da "il Sole 24 Ore, Giovedì 4 Luglio 2002
Corte dei conti: "Ticket utili a frenare la spesa, ma non indispensabili.
Extradeficit della Sanità a 9mila mld di lire"
"Reintrodurre i ticket riporterebbe la spesa farmaceutica al livello
precedente alla sua abolizione e quindi ci sarebbe un notevole risparmio. Ma non
è questa l'unica misura che si può adottare". Lo ha detto Francesco Staderini,
presidente della Corte dei conti, sentito in audizione alla commissione Bilancio
della Camera.
"Il nodo - ha affermato Staderini - è programmare
correttamente". Perché la reintroduzione dei ticket è "una scelta politica, che
può essere sostituita da altri interventi, tra i quali l'aumento della fiscalità
o l'azione sulle prescrizioni mediche".
Il presidente della magistratura
contabile non ha fatto mistero dell'extradeficit della Sanità, aggiornato
al 25 giugno, rispetto al "patto di stabilità" siglato l'8 agosto 2001: ammonta
a 8.758 miliardi di vecchie lire, compresi i saldi negativi riferiti alle
Regioni a statuto speciale. "Preoccupanti - si legge nella relazione di
Staderini - sono i risultati di Lazio e Campania, con un extradeficit 2001 pari
rispettivamente a 2.007 e a 1.693 miliardi di lire". Destano "attenzione" gli
esiti gestionali di Veneto e Lombardia, con 698 e 730 miliardi di lire.
Extradeficit a quota 247 e 144 miliardi di lire anche per Emilia Romagna e
Toscana.
A incidere sui conti della Sanità è soprattutto la voce "personale", che pesa per il 35,6% del totale. "Negli ultimi anni - ha sottolineato Staderini - gli effetti economici dei rinnovi contrattuali si sono rivelati superiori alle possibilità di copertura, concorrendo alla formazione dei deficit annuali del 2000 e del 2001 e con previsti esiti negativi sul 2002".