da "il Sole 24 Ore", Lunedì 6 Settembre 1999
LItalia è la patria dei medici (disoccupati).
LItalia doppia i Paesi dellOcse in quello che è il nostro unico, non tanto invidiabile, primato: il numero di medici. Nel 97 è stata toccata quasi la quota di 6 camici bianchi (5,8) ogni mille abitanti: in pratica uno ogni 180 italiani. Un record negativo visto che i disoccupati nella professione sono ormai un esercito (circa 80mila) che non ha eguali negli altri Paesi dove, in media, il rapporto medici/abitanti è circa la metà di quello italiano.
Dietro lItalia, a distanza, risultano la Spagna e la Grecia i dati sono relativi al 96 rispettivamente con un rapporto di 4,2 e 4 medici per mille assistiti. Ma il confronto con gli altri vicini di casa non lascia dubbi su questo fenomeno nazionale: in Germania il rapporto è di 3,4 medici ogni mille abitanti, in Francia è di 3, mentre nel Regno Unito è addirittura di 1,7 (dato del 96). Uno sguardo al di là delloceano, poi, non lascia dubbi sullunicità del caso italiano: negli Usa il rapporto medico/mille abitanti si attesta a 2,7 mentre in Canada è a 2,1 camici bianchi ogni mille abitanti. In linea, invece, con gran parte degli altri Paesi il dato relativo ai medici di famiglia: lo 0,9 per mille abitanti registrato dallItalia nel 97 è, infatti, in piena media Ocse. Unica eccezione, tra i vicini del Vecchio Continente, la Francia con un rapporto di 1,5 medici di famiglia ogni mille assistiti.
Sul fronte delle potenzialità di ricovero i dati diffusi dallOcse mettono, invece, in luce come nei Paesi caratterizzati da sistemi assicurativi lieviti il numero dei posti letto a disposizione: è il caso di Giappone (16,4 posti per mille abitanti), Norvegia (14,7) e Olanda (11,5). Discorso opposto nei Paesi con un Servizio sanitario nazionale: come la Gran Bretagna (4,5 per mille abitanti nel 96), la Spagna (3,9 nel 95) e la stessa Italia (6,5 nel 96). In coda alla classifica dei posti letto, il Messico (1,1), la Turchia (2,5) e lIrlanda (3,7).