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da "il Sole 24 Ore Sanità", 24 - 30 Dicembre 2002 INTRAMOENIA/ Il dato utilizzato nel contratto era già carente rispetto alla situazione reale La «sottostima» è all’origine Quasi 9mila dirigenti in più in partenza - A pesare è anche l’anzianità
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Aran e Regioni erano state già avvisate al momento della firma del contratto che ha sancito l’entrata in scena definitiva delle regole per l’esclusiva, indicate nel Dlgs 229/1999. La stessa Corte dei conti aveva ammonito che l’indennità sarebbe costata più cara del previsto. Tanto che nell’accordo era stata inserita una clausola per cui eventuali spese in più avrebbero riaperto la trattativa ex-novo, per ri-contrattare tutta la partita dell’esclusiva. Ed è a questa clausola che le Regioni, anche dopo aver pagato, secondo i conti dell’Aran, circa 350 milioni di euro più del previsto, si appellano in vista di spese ancora maggiori. La ricerca dell’Agenzia mette bene in chiaro dov’è l’errore di partenza: le relazioni tecniche al contratto hanno preso a base i dati della Ragioneria generale dello Stato riferiti al 1999, mentre già con i numeri del 2000 (anno in cui è stata realmente applicata l’esclusiva) le cose sono cambiate. E sono cambiate (v. tabelle) con 8.963 dirigenti in più del previsto che hanno optato per l’esclusiva e con costi extra di conseguenza di oltre 260 miliardi di vecchie lire solo per “l’errore” relativo alla base di calcolo. Il resto (nuovi assunti, nuove opzioni e promozioni: v. altro articolo), hanno peggiorato la situazione, più che raddoppiando il “buco”. Ma, sottolinea l’Aran, la differenza avrebbe dovuto già balzare agli occhi anche con i “vecchi” dati su cui l’Agenzia ricalcola gli addensamenti di personale per fasce di qualifiche e anzianità secondo i numeri a disposizione nel 1999.
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