da "il Sole 24 Ore", Venerdì 8 Settembre 2000


E per gli infermieri arriva una carriera con laurea


ROMA - Via libera alla laurea lunga per 400mila operatori della salute tra infermieri, ostetriche, terapisti della riabilitazione e tecnici sanitari e della prevenzione. Con la possibilità di fare carriera e diventare dirigenti delle aziende sanitarie. È questo il risultato della pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» 208 del 6 settembre della nuova legge (si veda il «Sole-24 Ore» del 20 luglio scorso) sulle professioni sanitarie infermieristiche approvata, in sede deliberante, dalla commissione Igiene e sanità del Senato il 19 luglio scorso.

Una legge salutata con «grande soddisfazione» dall’Ipasvi (Federazione dei collegi degli infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia) soprattutto perchè introduce corsi di laurea di secondo livello — o specialistica — in scienze infermieristiche ai quali potranno accedere, per una ulteriore specializzazione della durata di due anni, coloro che hanno già conseguito la cosiddetta laurea breve.

«La novità per i giovani — spiega Annalisa Silvestro, presidente Ipasvi — che decidono di intraprendere questa strada sta nel fatto che d’ora in poi potranno scegliere di rimanere infermieri di assistenza diretta, con la laurea breve, o di continuare a studiare per specializzarsi in alcune aree particolari, per diventare un dirigente o un insegnante di questa materia all’Università».


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