da "il Sole 24 Ore", Domenica 12 Marzo 2000


Sul rapporto esclusivo scontro medici-ministero.


ROMA - Clima rovente sul fronte dell’incompatibilità per i medici che entro il 14 marzo prossimo dovrebbero optare per il rapporto di lavoro esclusivo: una nota del ministero della Sanità ricorda che il termine resta valido anche dopo la sospensiva del Tar Lazio perhè la sospensiva di un atto amministrativo non fa venir meno l’obbligo di legge. Sul problema è intervenuta l’Avvocatura provinciale dello Stato di Firenze che ha inviato una lettera ai tre rettori della Toscana segnalando l’opportunità «di sospendere in via di autotutela, il provvedimento», sia da parte dei docenti che hanno fatto ricorso al Tar sia da parte di chi non l’ha fatto, sino a che il Tar non si pronunci sulla rimessione alla Corte costituzionale.

Intanto sulla Gazzetta è pubblicato il decreto che fissa al 14 marzo 2000 il termine entro il quale i dirigenti sanitari con rappporto di lavoro a tempo indeterminato debbono comunicare al direttore generale l’opzione relativa al rapporto esclusivo di lavoro: lo stabilisce il decreto legislativo 2 narzo 2000 n. 49 pubblicato sulla «Gazzetta» n. 58 del 10 marzo 2000 riguardante «Disposizioni correttive del decreto legislativo 19 giugno 1999 n.229».

Nel provvedimento si specifica che il nuovo termine «si applica altresì ai dirigenti titolari di incarico quinquennale conferito prima del 31 dicembre 1998». Nel caso di non opzione a favore del rapporto di lavoro esclusivo, i dirigenti sono comunque confermati nel loro incarico fino al 30 giugno 2000.

I dirigenti non ancora sottoposti a verifica alla data di entrata in vigore del decreto e «che abbiano optato per il rapporto esclusivo ovvero che non abbiano comunicato l’opzione al direttore generale» possono chiedere al direttore generale «entro il 30 aprile 2000 la verifica dell’attività svolta nell’ultimo quinquennio». La verifica avverrà entro il 30 giugno e si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2000. La verifica viene effettuata da un comitato composto dal «direttore sanitario dell’azienda con funzioni di presidente e da due esperti esterni.

Nel caso di esito positivo i dirigenti sono confermati nell’incarico «con rapporto esclusivo per ulteriopri sette anni». Nel caso di verifica non positiva «al dirigente è conferito un incarico professionale non comportante direzione di struttura in conformità con le previsioni del contratto collettivo di lavoro». I dirigenti che non chiedano di essere siottoposti a verifica sono confermati «per uletriori due anni a decorrere dal 30 aprile 2000», dopo di di che avranno un incarico professionale.


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