da "il Sole 24 Ore", Venerdì 18 Febbraio 2000


Il «sanitometro» in attesa di un nuovo decreto legge


ROMA - Sanitometro, si ricomincia. Fallita ieri la conversione in legge del Dl 485 che ne ha prorogato l’avvio al 1° gennaio 2001, il Consiglio dei ministri sarà presto alle prese — oggi o alla prossima riunione — con il varo di un nuovo decreto legge. Riveduto e corretto, naturalmente, visto l’altolà imposto dalla Consulta alla reiterazione pura e semplice dei Dl non convertiti in tempo utile. Le novità allo studio del Governo dovrebbero riguardare quanto meno la fissazione della data di avvio della sperimentazione nelle Asl di otto Regioni e di una Provincia autonoma e, soprattutto, la previsione che le "prove tecniche" di sanitometro saranno virtuali, come chiesto a voce alta da tutte le Regioni, e non reali.

Il Dl 485, che già aveva ricevuto il primo sì dal Senato, era ieri al voto dell’aula della Camera: seduta decisiva, poiché il Dl decade domani, 19 febbraio, e di prassi oggi, venerdì, l’assemblea non "lavora". È invece mancato per due volte il numero legale, e il provvedimento è slittato ad altra seduta. Quando il tempo utile per la sua conversione sarà scaduto.

Vicenda quanto mai tempestosa, quella del sanitometro. Doveva decollare in tutta Italia dal 1° gennaio del 2000, con l’avvio della sperimentazione dal novembre 1998, ma ancora non se ne è vista traccia, soprattutto a causa del ritardo nella messa a punto di specifici provvedimenti delle Finanze e degli Affari sociali. Sebbene anche la Sanità abbia dovuto scontare a più riprese le resistenze regionali, che hanno anche duramente contestato la possibilità, a un certo punto allo studio, di far partire la sperimentazione prima delle prossime elezioni amministrative. Tant’é: ora si cerca di riprendere le fila di un provvedimento che non sembra avere tanti sostenitori e che, comunque, dovrà fare i conti con la revisione allo studio (è stata insediata una commissione a Palazzo Chigi) dell’Isee.

Il fatto è che, a questo punto, sembra utopistico pensare a un’avvio della sperimentazione del sanitometro già da maggio, e tanto più del decollo dell’applicazione in tutta Italia dal 1° gennaio 2001. I nuovi Governi regionali, in maggio, non saranno ancora insediati ed è assai difficile che gli attuali ancora in carica prendano oggi impegni di questo tipo. Inoltre, il Dlgs 124/98 assegna alla Finanziaria 2001 il compito di modificare i criteri di partecipazione alla spesa sanitaria: ma perché il Parlamento possa decidere, dovrà essere in possesso dei risultati della sperimentazione. Ed è pressoché impossibile che entro novembre-dicembre prossimi siano disponibili gli esiti della sperimentazione. Senza dire del fatto che le Regioni insistono: ci vuole una sperimentazione "virtuale", solo sulla carta, altrimenti non se ne fa niente. Come è avvenuto finora.


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