da "il Sole 24 Ore Sanità", 8 - 14 luglio 2003

Direttive a confronto sugli aspetti economici e normativi per le trattative sanitarie

Le regole vanno allo starter

Preponderante il ruolo delle Regioni - Aumenti nazionali col contagocce


   
Argomenti Medici e veterinari Comparto Convenzioni

Livelli di contrattazione

Contratto nazionale Deve essere alleggerito rinviando alle Regioni la definizione di alcuni istituti Deve essere alleggerito rinviando alle Regioni la definizione di alcuni istituti Garanzie per i cittadini, ruolo, responsabilità, criteri di verifica e garanzie per il personale, servizi per i Lea, compatibilità economica
Contratto regionale (Non previsto dal Dlgs 165/2001) (Non previsto dal Dlgs 165/2001) Obiettivi di salute, modelli organizzativi e meccanismi per attuarli, sostituzione di elencazione, remunerazione e incentivazione di compiti con individuazione, pagamento e sviluppo di funzioni
Contratto aziendale Deve essere preceduto dall’azione di indirizzo e coordinamento regionale, da prevedere nel Ccnl Deve essere preceduto dall’azione di indirizzo e coordinamento regionale, da prevedere nel Ccnl Progetti e attività per attuare gli indirizzi regionali

Componente economica

Disponibilità delle risorse 2001 = 1,7%
2002 (su monte salari 2001) = 1,7%+0,26%+0,5%
2003 = 1,4%+0,26%+0,5%
2002 (su monte salari 2001) = 1,7%+0,26%+0,5%
2003 = 1,4%+0,26%+0,5%
2002 = 1,7%
2003 = 1,4%
Le Regioni possono confermare le risorse aggiuntive al massimo nell’1% in presenza di utili o avanzi o pareggio di bilancio, destinandole alla sola produttività Conferma per la contrattazione integrativa dell’1,6% di risorse aggiuntive (1,2%+0,4%) e dell’1% in presenza di utili o avanzi o pareggio di bilancio finalizzato alla produttività Copertura finanziaria complessiva oneri degli Aa.Cc. Nn. Come previsto nel Fsn
Finalizzazione delle risorse Il contratto garantirà l’incremento del trattamento fondamentale stabilito secondo la dinamica inflativa. Le restanti risorse sono destinate alla contrattazione integrativa e finalizzate alla retribuzione di risultato, in base alle indicazioni regionali Il contratto garantisce l’incremento del trattamento fondamentale secondo l’inflazione. Il resto delle risorse è destinato alla contrattazione integrativa (produttività) e al riassetto contrattuale previsto col nuovo contratto È definita una struttura del compenso su tre quote: quota capitaria per assistito, ponderata in relazione alle funzioni per garantire i Lea; quota per medico singolo o gruppi per il raggiungimento di obiettivi e standard erogativi concordati a livello regionale o aziendale; quota per servizi per medico o gruppi calcolata in base al tipo e ai volumi di prestazione concordata a livello aziendale. Le ultime due quote (20% dei compensi), si trattano a livello regionale e su queste sono ripartiti gli aumenti per i rinnovi contrattuali
Contabilizzazione delle risorse L’impegno di ciascuna Regione non può superare il 4,62%: è superato il sistema della perequazione interregionale L’impegno di ciascuna Regione non può superare il 4,62%: in questa logica è superato il sistema della perequazione interregionale
Verifiche indennità di esclusiva Aspetti giuridici: sono confermate le previsioni del vecchio contratto. Aspetti economici: necessaria una verifica sulle risorse risparmiate in contrattazione integrativa e sulla consistenza economica del finanziamento. a copertura è da verificare secondo l’accordo dell’8 agosto 2001 e dovrà trovare riscontro in obiettivi qualitativi “aggiuntivi” per la dirigenza

Componente giuridica

Fondi contrattuali Confermati a livello nazionale quello di risultato, accessorio e di posizione. Sarà necessario superare automatismi di rivalutazione dei fondi che derivano da aumenti di personale, lasciando ad aziende e Regioni la valutazione della correlazione tra necessità aziendali, produttività e rivalutazione delle risorse. Va rafforzato, con alcune eccezioni, il meccanismo di riduzione di fondi derivati da riduzioni d’organico per riorganizzazioni. Al Ccnl spettano indicazioni di principi generali e le Regioni dovranno stabilire criteri di distribuzione aziendale delle risorse nei processi di riorganizzazione Superare eventuali automatismi di rivalutazione dei fondi che derivano da aumenti di personale, lasciando ad aziende e Regioni la valutazione della correlazione tra le necessità aziendali, la produttività e la rivalutazione delle risorse. Va rafforzato il meccanismo di riduzione dei fondi derivanti da riduzioni d’organico per riorganizzazioni, salvo la redistribuzione aziendale dei fondi a seguito di riduzioni stabili di personale in relazione a risparmi aziendali stabiliti nella definzione del bilancio. Al Ccnl spettano comunque indicazioni di princìpi generali e le Regioni dovranno stabilire criteri di distribuzione aziendale delle risorse nei processi di riorganizzazione Gli accordi collettivi nazionali devono stabilire:

- durata dell’accordo;

- costituzione del rapporto di lavoro;

- incompatibilità;

- requisiti necessari al mantenimento della convenzione;

- ridefinizione del rapporto ottimale e dei massimali di scelta;

- struttura del compenso;

- esercizio della libera professione;

- aspetti sanzionatori e risoluzione anticipata del rapporto;

- individuazione degli istituti dell’Acn per i quali le Regioni non possono definire una disciplina sostitutiva di quella nazionale

Orario di lavoro Strumento flessibile finalizzato agli obiettivi aziendali, con un impegno minimo di riferimento. L’Ecm rientra nell’orario ordinario e non c’è più la riserva di 4 ore. Le Regioni dovranno legare il trattamento accessorio per gli straordinari alla retribuzione di risultato, tenendo sotto controllo le prestazioni aggiuntive. Il contratto nazionale dovrà indicare i principi generali del meccanismo Ferme restando le 36 ore settimanali, la contrattazione integrativa dovrà definire i modelli aziendali della sua articolazione, programmazione e di sistemi innovativi. Va potenziato l’istituto della flessibilizzazione del rapporto e dell’orario di lavoro
Formazione Le linee guida sulle modalità di finanziamento dei crediti formativi toccano alla contrattazione nazionale. Prevedere fonti di finanziamento dalle sponsorizzazioni ex lege Si rinvia alla direttiva intersettoriale
Situazioni specifiche dei singoli contratti CONDIZIONI DI LAVORO: sono necessari strumenti di valorizzazione delle aree di maggior disagio come a esempio elisoccorso, guardia ecc. e le modalità di finanziamento considerando la correlazione tra retribuzione di risultato e trattamento accessorio. Il Ccnl stabilisce il principio generale, i contratti integrativi articolano la materia SISTEMA CLASSIFICATORIO: va consolidato prevedendo per i singoli profili professionali una continuità e uniformità di sviluppo di carriera ed escludendo qualsiasi automatismo per profilo

 

COMITATO DEI GARANTI: si propone il superamento l’organismo, preso atto che le norme del Dlgs 165/2001 si riferiscono soprattutto alla dirigenza statale PROCESSI DI SELEZIONE: portarli a regime finalizzandoli alla valorizzazione delle risorse umane e delle professionalità essenziali al funzionamento delle aziende
ATTIVITÀ CHE NON RIENTRANO NELL’INTRAMOENIA: armonizzare il contratto con l’art. 53 del Dlgs 165/2001 che prevede tra l’altro che i dipendenti pubblici non possano svolgere incarichi retribuiti non autorizzati dall’amministrazione di appartenenza. Pena, il compenso va all’amministrazione di appartenenza per il fondo di produttività SISTEMA DELLA SELEZIONE: da confermare e regolare a livello aziendale per i processi di progressione economica, escludendo automatismi generalizzati e basati sull’anzianità di servizio Argomenti formulati in modo generale nel contratto nazionale e definiti nello specifico a livello regionale:

- funzioni assistenziali del personale convenzionato, correlate ai livelli essenziali di assistenza;

- responsabilità convenzionali e le violazioni;

- modalità di integrazione professionale nell’ambito dell’organizzazione aziendale e distrettuale, comprese le équipe territoriali e le forme associative;

- appropriatezza delle cure, delle prescrizioni e dell’uso delle risorse (monitoraggio, analisi e controllo); la responsabilizzazione, con approcci budgetari, per l’attuazione degli obiettivi previsti dai programmi di attività;

- debito informativo nei confronti delle Regioni e delle aziende;

- formazione continua;

- organismi di partecipazione e rappresentanza a livello regionale;

- continuità assistenziale, con la ridefinizione delle modalità di accesso e dei percorsi di sviluppo professionale;

- individuazione dell’area funzionale e giuridica dell’emergenza e della medicina dei servizi

FERIE: devono essere fruite utilizzando nell’arco dell’anno tutti i periodi possibili con l’obiettivo di essere esaurite entro l’anno solare di maturazione SISTEMI DI VALUTAZIONE: da confermare e rafforzare come metodo per lo sviluppo delle professionalità e della loro valorizzazione economica
CONTRATTO INDIVIDUALE: possibilità di inserimento di clausole di risoluzione del contratto concordate tra le parti, da discutere al tavolo regionale. Deve essere prevista una tutela a favore delle aziende che hanno investito anche dal punto di vista formativo nei confronti del dirigente che unilateralmente cessa dal lavoro prima che sia trascorso un “congruo” periodo di lavoro nell’azienda. Per dare piena attuazione all’istituto del conferimento degli incarichi, si propone di individuare un termine entro cui aziende e dirigenti devono soddisfare l'obbligo di sottoscrizione dei contratti individuali, con sanzioni in caso di inadempienza INCENTIVAZIONE ALLA PRODUTTIVITÀ: potenziare il modello con quello di orientamento ai risultati in conformità agli obiettivi aziendali e regionali, nel rispetto dei tetti finanziari
PART TIME: disciplinarlo per il personale del ruolo sanitario e tecnico tenendo conto delle specificità delle aziende e delle loro articolazioni
MOBILITÀ: il contratto individuale deve individuare le garanzie che traducano investimenti formativi, addestramento e inserimento del neo-assunto in azienda in un corrispondente impegno di stabilità e durata del rapporto di lavoro del dipendente
 

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