Esclusiva medici: Bissoni (Emilia Romagna), il Governo non deve intromettersi
Non si spegne la polemica sulle norme contenute nella bozza di Ddl di modifica del rapporto di lavoro dei medici pubblici messo a punto dal ministro Sirchia: dopo la richiesta di una pausa di riflessione in materia rivolta giovedì scorso dall'Esecutivo alle Regioni una esplicita presa di posizione è arrivata oggi dall'Emilia Romagna.
"Il governo non ha il diritto di decidere sull'esclusività del rapporto pubblico-privato dei medici professionisti, che é competenza delle regioni" ha infatti affermato dell'assessore regionale alla Sanità, Giovanni Bissoni, che - in risposta a un'interpellanza sull'argomento del gruppo di alleanza nazionale - si è appellato all'applicazione del titolo V della costituzione per respingere l'ipotesi di modifica del rapporto di esclusività dei medici.
Secondo Bissoni, l'idea che i medici professionisti possano lavorare contemporaneamente per il servizio pubblico e per i privati (opzione esclusa dalla riforma "Bindi") è inaccettabile: "Lo Stato - ha affermato - deve dare le direttive e i principi fondamentali, il decreto legge del ministro Sirchia non rientra certo in questa categoria". Bissoni ha anche ricordato la trasversalità dei pareri contrari già espressi in materia : "Anche Regioni che non appartengono all'area del centro-sinistra, come Lombardia e Sicilia hanno esplicitamente espresso parere contrario", ha tenuto a sottolineare Bissoni bocciando senza appello il progetto ministeriale. "E' un disegno di legge inutile e superficiale: qui non si tratta di un atto di secessione, ma di un esercizio legittimo delle competenze che abbiamo"