I sindacati medici Cimo-Asm e Intesa Medica ((Anpo-Cimo-Cisl Medici) intervengono sul rinvio del Ddl di riforma dei medici deciso ieri in Conferenza Stato-Regioni. - il Sole 24 Ore, Lunedì 29 Luglio 2002

da "Sole 24 Ore" Lunedì 29 Luglio 2002


I sindacati medici Cimo-Asm e Intesa Medica (Anpo-Cimo-Cisl Medici) intervengono sul rinvio del Ddl di riforma dei medici deciso ieri in Conferenza Stato-Regioni.


Per Stefano Biasioli, presidente della Cimo, «il rinvio ha dato fiato agli amichetti della Bindi. Forse qualcuno si dimentica gli impegni assunti prima, durante e dopo le elezioni politiche: rivedere la riforma Bindi cominciando dalla irreversibilità dell'opzione intramoenia». Per Biaslioli « se è così difficile togliere l'irreversibilità, un pesante giogo per i professionisti medici, immaginiamoci cosa succederà quando dovrà essere modificata l'organizzazione delle Asl».

Secondo i sindacati di Intesa Medica tale rinvio sarebbe di natura squisitamente politica e non tecnica, dal momento che «il provvedimento è a costo zero e innesca meccanismi virtuosi di risparmio di spesa».

Intesa Medica ha manifestato profondo disappunto per i comportamenti del Governo e delle Regioni, denunciandone ai medici le incoerenze di fondo. «Se devono essere le Regioni o lo Stato a mettere i soldi, è un problema di lana caprina visto che anche la Corte dei conti nel 2000 ha accertato che i fondi ci sono già -si legge nel comunicato-. Le Regioni non vogliono accettare la conferma per legge dell'indennità di esclusività senza contropartite contrattuali, come l'aumento dell'orario di lavoro ad almeno 45 ore settimanali».

I sindacati medici annunciano battaglia e chiedono che «il ddl Sirchia vada avanti in tempi brevi, perchè è ormai necessario che il Parlamento definisca una nuova legge cornice sulla dirigenza medica».


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