«Sono molto favorevole, pagheranno solo i primari». il Corriere della Sera, Venerdì 8 Novembre 2002

da "il Corriere della Sera", Venerdì 8 Novembre 2002


Girolamo Sirchia

«Sono molto favorevole, pagheranno solo i primari»

Il ministro della Salute: «Daremo libertà agli schiavi della precedente riforma. Nessuno potrà accusarci di indebolire il servizio pubblico»


ROMA - La notizia dell’emendamento alla Finanziaria presentato alla Camera vola da Roma a Giardini di Naxos, in provincia di Catania, dove è in pieno svolgimento il congresso nazionale dei medici di famiglia del sindacato Fimmg. Tra gli ospiti il ministro della Salute, Girolamo Sirchia che sull’argomento vorrebbe tacere «almeno fino a quando non saranno state fatte le votazioni». Poi si lascia scappare un breve commento: «Sono molto favorevole». Poche ore più tardi spiega perché al Corriere .

I medici non reagiranno bene, si sentiranno presi in giro. In cambio della libertà di svolgere la libera professione dovranno pagare una tassa. E’ così?
«Non è una tassa, è una royalty. In questo modo vogliamo evitare che ci sia un qualsiasi vulnus ai danni del servizio sanitario pubblico dovuto al fatto che un suo dirigente svolge attività privata. Una perdita da compensare. Così nessuno potrà accusarci di voler indebolire il servizio pubblico».

Qual è il senso del provvedimento?
«Restituire libertà ai medici dirigenti che sono stati obbligati a una condizione di schiavitù dall’ultima riforma voluta da Rosy Bindi».

La libertà ha un prezzo di 5 mila euro all’anno. Le sembra giusto pretendere questo contributo?
«Lo chiederemo solo ai primari, quindi a professionisti che raggiungono una certa posizione all’interno dell’ospedale».

Come si concilia l’emendamento col disegno di legge annunciato come imminente più di un anno fa e congelato, come spiegò lei, per una riflessione?
«Il testo presentato alla Camera è perfettamente in linea con la legge, c’è solo la novità dei 5 mila euro. L’obiettivo non cambia. I medici potranno cambiare tipo di rapporto con l’ospedale, passando dall’esclusività al regime di libera professione extramuraria e viceversa. Inoltre chi opta per la seconda alternativa non perde le opportunità di carriera, può cioè diventare primario e dirigente di struttura complessa, il dipartimento».

La legge va dunque avanti?
« Continua il suo cammino».


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