In tempi stretti, massimo due settimane, il tavolo si dovra' riunire nuovamente per discutere delle possibile modifiche alla riforma sanitaria ma anche sui risvolti del nuovo contratto.
Nell'incontro di oggi il ministro e i sindacati (era presenti in pratica tutte le sigle maggiori) hanno di fatto scoperto le carte anche se saranno i prossimi incontri a definire cosa effettivamente potra' essere modificato. Sirchia ha ribadito ai medici un concetto: le aziende devono chiudere in pareggio, pur nel rispetto dei diritti acquisiti.
Ma la Cgil medici ha gia' alzato gli scudi contro le proposte di modifica della riforma: "non si deve toccare una virgola di quanto e' scritto sulla 229 per l'esclusivita' - ha spiegato al termine dell'incontro il segretario Roberto Polillo - perche' questa e' stata gia' finanziata in maniera adeguata ed in parte e' gia' diventata una componente importante nel salario dei medici. Non vogliamo neanche che possano diventare primari coloro che non lavorano con rapporto esclusivo. Di tratta di una funzione troppo delicata che richiede un impegno totale". Sul fronte opposto si e' schierata la Cisl-medici che ha apprezzato questa apertura del governo: "non ci sono pregiudiziali di fronte a queste proposte - ha detto il segretario Giuseppe Garraffo - e' giusto affrontare le necessarie modifiche alla riforma nell'inquadramento di una nuova flessibilita"'. All'Anaao, in particolare, e' apparsa contraddittoria la proposta che sia il direttore generale a concedere a sua discrezione la possibilita' di libera professione intramoenia in modo contingentato perche', sostiene il sindacato, dal rapporto esclusivo discende il diritto a svolgere la libera professione intramoenia.
Ma la Cgil-Medici non vuole neanche lo scorporo degli ospedali e la formazione delle fondazioni perche' questo comporterebbe l'alienazione delle proprieta' delle strutture. Sirchia tuttavia ha escluso che ci possa essere questo pericolo.
Il ministro non ha dimenticato di affrontare la questione delle Ecm, l'educazione continua dei medici, che ha trovato in questo caso il favore, anche della Cgil: l'idea e' quella di creare una rete di aggiornamento con Internet a spese dell'azienda sanitaria.