BIELLA - E´ stato prorogato il blocco delle assunzioni alle Asl: la questione sarà affrontata oggi nella riunione che i sindacati nazionali terranno a Roma. Il documento ufficiale è estremamente sintetico: «In riferimento a quanto previsto dal Dgr, con la presente si invitano le Aziende e le Strutture a non procedere a nuove assunzioni nel Servizio sanitario regionale, il cui termine, in precedenza individuato nel 31 dicembre 2001 , è prorogato fino all´emanazione di nuove disposizioni da parte della giunta regionale. Si precisa che con successivi provvedimenti saranno trasmesse le indicazioni regionali concernenti gli ambiti applicativi del blocco stesso».
Al di là del linguaggio formale, in sintesi, con la sola esclusione del Pronto Soccorso, sono bloccate tutte le assunzioni, comprese quelle dei primari già vincitori di concorso, come per il reparto di Cardiologia al Degli Infermi per altro già privato del servizio di emodinamica. Se la situazione dovesse diventare difficile, anche per carenza di personale medico ed infermieristico, le Asl dovranno inviare in Regione una richiesta di deroga motivata che, dopo valutazione, sarà recepita o rifiutata. A metà novembre il manager Paolo Frascisco aveva siglato con le parti sindacali un accordo che prevedeva la sostituzione degli infermieri e dei tecnici, mentre le altre figure (impiegati ed addetti alla manutenzione ad esempio), sarebbero state rimpiazzate solo in caso di assoluta e comprovata necessità. Nulla è mai stato comunicato dall´Asl circa l´assunzione di medici e specialisti.
Con la realizzazione del nuovo organigramma per i Dipartimenti, presentato il 22 novembre, per l´Asl biellese si è aperta una nuova fase, caratterizzata da una gestione più attenta e puntuale della Sanità. E questo soprattutto presupponendo che il «comparto» (ossia tutti i dipendenti meno i medici ed i dirigenti), restasse numericamente consolidato in 1657 unità di cui 1431 a tempo pieno e 226 a part?time. Ora, alla luce delle nuove disposizioni, l´assetto numerico previsto dall´Asl difficilmente potrà essere rispettato: sarà impossibile sostituire i pensionamenti e le maternità, senza contare le assenze temporanee per malattia. Inoltre la «flessibilità» del personale infermieristico aveva suscitato qualche perplessità, poiché vi sono reparti dove risulta indispensabile la specializzazione e l´esperienza. Un esempio per tutti le sale operatorie, dove la sterilizzazione delle strumentazioni deve essere perfetta nonostante il più veloce utilizzo.