Prosegue la pubblicazione dei
commenti del Presidente
di Libertà Medica, Dott. Giorgio Cazzato.
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i commenti dei Lettori
Il filosofo e il contadino
Caduta l’ipotesi di introdurre una “tangente” per poter esercitare il diritto alla libera-professione esterna, si impongono alcune riflessioni:
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la responsabilità di quanto immaginato nell’emendamento Alfano deve ricadere sull’intero Governo che, contraddicendo le promesse pre-elettorali di eliminare le discriminazioni a parità di lavoro e merito, ha di fatto riproposto le penalizzazioni nel modo più spregevole: pagare per poter esercitare. Sotto questo aspetto a nulla giovano le “motivazioni” del giorno dopo: è stata un’imposizione regionale obbligata e, di fatto, non ci sarebbe stato un inasprimento della perdita economica complessiva in busta paga. Coerenza (politica) avrebbe voluto che si fossero corretti gli errori precedenti invece di introdurre, forse unico caso al mondo, una “trattenuta” sullo stipendio dei dipendenti a favore del datore di lavoro;
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nessuno si illuda di abbindolarci ergendosi a difensore dei diritti violati degli extra: che si tratti di politici o sindacalisti, quelli che oggi si attribuiscono i meriti di aver favorito o determinato la caduta dell’emendamento, sono gli stessi che introdussero e vollero le penalizzazioni;
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con la bocciatura dell’emendamento, la 229 resta immodificata: irreversibilità dell’opzione e penalizzazioni come prima.
A questo punto le “chiacchere” servono a poco e necessitano risposte certe alle domande già poste:
- riuscirà questo Governo a dimostrare la stessa forza, coesione e coerenza dimostrata per altre pur discusse modifiche di altre leggi apportate nell’ultimo anno?
- riusciranno i sindacati ad essere trasversali agli schieramenti e agli interessi?
- riusciranno gli extra a riottenere la pari dignità rispetto ai colleghi
intra?
C’è ancora un’altra occasione (forse l’ultima) per modificare la 229 e ci auguriamo non solo che non venga perduta, ma anche che non costituisca occasione di maggior disordine.
E poiché philosophantem rhetorem intelligunt pauci, loquentem rusticum multi (pochi comprendono il retore filosofeggiante, molti capiscono il rozzo quando parla) nessuno, Governo, opposizione o sindacati, si faccia seguace di S. Agostino: “dato che pochi conoscono la verità non resta che ingannarli”.
Noi la verità la conosciamo e quindi potremo giudicare
Dr. Giorgio Cazzato
Presidente Libertà Medica