Prosegue, con ottobre, la pubblicazione dei commenti del Presidente di Libertà Medica, Dott. Giorgio Cazzato.

Il nostro FORUM e la nostra MAILING LIST sono aperte per  i commenti dei Lettori


Ubi leonis pellis deficit....

Fedro affermava che "Ubi leonis pellis deficit, vulpina induenda est" (quando manca la pelle del leone, bisogna indossare quella della volpe) con il che intendeva che qualora risulti difficile, o impossibile, spostare un ostacolo con la forza, bisogna aggirarlo con la furbizia se si vuole raggiungere lo scopo prefissato.

I medici di promesse ne hanno avute molte, in periodo elettorale, sia dall'attuale maggioranza che dall'opposizione, e tutte si basavano sulle modifiche degli aspetti penalizzanti della 229.

Di quelle promesse oggi non v'è traccia.

Anzi di "tracce" ce ne sono state molte nelle "infinite" modifiche del DDL Sirchia ma poi, prima il Presidente Casini, poi il Ministro Tremonti, infine le Regioni non hanno consentito lo...svolgimento del tema che è rimasto così incompiuto, lasciando al DL Casellati-Tomassini il compito di tentare uno svolgimento (parziale).

Certo tra tutti i problemi del Paese quello dei medici non è certamente al primo posto, però gli impegni vanno rispettati (non fosse altro che per non ingenerare il dubbio che la pelle della volpe che si indossa, serva solo per aggirare, con astuzia e furbizia, le promesse fatte e non modificare nulla).

Nel rimpiattino delle responsabilità tra le varie figure istituzionali per "giustificare" la fase di stallo, compare un fatto nuovo: si faccia prima il contratto, che dimostrerà se c'è o meno un aumento di spesa, e poi si potrà varare il DDL.

Già il contratto! Scaduto ormai da quasi 1 anno, come costume, non se ne parla, né se ne parlerà, per ancora chissà quanto tempo e, se si pensa che solo nell'agosto di quest'anno, a 8 mesi dalla "morte naturale" dello stesso, si è ultimato il faticoso percorso delle code contrattuali, questo la dice lunga sui tempi "tecnici" del prossimo.

Anche l'ultima finanziaria, che pure qualcosa avrebbe potuto fare, ha "oculatamente" evitato di risolvere il problema, anzi...non è proprio entrata nel tema (e a chi ritiene che non fosse tema da discutere o introdurre in finanziaria basterebbe ricordare che fu proprio con una finanziaria, quella del 1992, che fu consentito ai medici di essere a tempo pieno e contestualmente esercitare la libera-professione esterna).

E i medici che fanno? Aspettano...con pazienza (tanto controparte sa che sono professionisti non usi alle discese in piazza oceaniche o agli scontri corporativi) seguendo però alla lettera la regola gesuita: "Fortiter in re, suaviter in modo" (in sostanza con forza, ma con dolcezza nel modo) ben sapendo che ad ogni inverno segue sempre la primavera e che quest'ultima è la stagione del rinnovamento sia della natura che delle coscienze.

 

Dr. Giorgio Cazzato

Presidente Libertà Medica


Ritorno alla Pagina precedente

Lascia un commento sul Forum

Iscriviti alla Mailing List