L'intervento del Presidente di LIBERTÀ MEDICA, Dott. Giorgio Cazzato, alla manifestazione della FNDAI, Federazione Nazionale Dirigenti d'Azienda e Industria, tenutasi a Roma il 9 Giugno '99.
Sono intervenuti alla manifestazione: on. Targetti (DS), on. Perroni (FI), on. Baldi (AN), on. Panetta (CCD), on. Bove (RI), on. Testa (DEM)
scaricati l'intero testo in formato Word
Consentitemi, innanzitutto, di ringraziare il dr. Ambrogioni per avermi invitato alla vostra manifestazione. Questo ringraziamento non è solo dovuto dai previsti doveri dellospite, ma è realmente sincero perché è la prima volta che ai medici viene data lopportunità di parlare di problemi sanitari ad unimportante categoria della società che, come qualunque altro cittadino, fruisce, o meglio dovrebbe essere messa nelle condizioni di poterlo fare, del SSN.
Mi chiamo Giorgio Cazzato e sono il presidente nazionale di Libertà Medica, associazione non sindacale di medici, che hanno sentito lesigenza, indipendentemente da qualunque ideologia politica o di appartenenza sindacale, di ribellarsi al decreto legislativo delega al governo per la razionalizzazione del SSN e per ladozione di un testo unico in materia di organizzazione e funzionamento dello stesso.
In questa sede, però, oltre a parlarvi quale presidente di Libertà Medica, rappresento, insieme agli altri colleghi, il CAP ( = comitato dagitazione permanente), costituitosi pressoché spontaneamente, come atto di ribellione ad un progetto che tutti noi riteniamo ingiusto ed iniquo, e costituito, oltre che da noi, da importanti sigle sindacali, quali la CIMO, lo SNAMI, lANPO, i COAS, il famoso "gruppo lombardo degli irriducibili", Evoluzione medica, ed altri ancora che sarebbe lungo enunciarvi.
Per questo motivo, nel totale disinteresse iniziale del mass-media, siamo stati costretti, come voi, a rivolgerci direttamente ai cittadini, ai politici e, ultimamente al Capo dello Stato perché non promulghi i decreti legge, comprando alcune pagine sui quotidiani nazionali a maggior tiratura.
Non sono un politico né un sindacalista quindi non vi parlerò degli aspetti sindacali o politici di questa vicenda, cosa di cui, meglio di me potrà illustrarvi, nel suo successivo intervento, il dr. Sizia; sono un otorinolaringoiatra, e quindi un chirurgo, e come tale sono abituato, per deformazione professionale, ad andare subito al nocciolo del problema, per trovare la soluzione.
Perché, allora, Libertà Medica, ed il Cap, non sono daccordo con la legge delega ed il progetto di riordino sanitario?
E stato detto che noi medici siamo contrari, perché intenti a difendere solo i nostri interessi economici di categoria, lesi dalladozione di quella che, prima dellultima modifica del ministro, si chiamava incompatibilità ed adesso invece si definisce rapporto esclusivo (ed io aggiungo obbligatorio) del medico operante nel SSN, o meglio in parti di questo sistema, per i motivi che dopo vi esporremo.
Noi non riteniamo indispensabile il rapporto esclusivo per una serie di ragioni, alcune delle quali di buon senso, ed altre costituzionali.
La salute, però, non è un prodotto commerciale, ma, senza la solita enfasi, un bene supremo ed un diritto assoluto per ciascuno di noi, ed il paragone cliente/paziente non regge, se non nelle logiche proprie di qualunque azienda degna di questo nome. In medicina il vero punto di forza è il rapporto FIDUCIARIO tra medico e paziente che dà al paziente la libertà di scegliersi un medico cui affidarsi e al medico la libertà di esercitare la sua potestà di curare. Ebbene, entrambe queste condizioni vengono AZZERATE sia dal decreto legislativo che dal progetto di riordino del SSN. Il paziente potrà infatti ancore scegliere il suo medico di fiducia, sperando però che quest'ultimo non sia arrivato al tetto delle prestazioni che può rendere in l.p. !!! Strano a dirsi, infatti, questo ministro, attento a razionalizzare le spese e ad aumentare le entrate nelle asfittiche casse sanitarie, con unaltra a me incomprensibile strategia aziendale, pone un tetto massimo economico ed orario allattività che il medico può svolgere, pari, per la parte economica, allo stipendio percepito, o alla sua metà, non è ancora ben chiaro (inutile dire che gli stipendi dei medici italiani sono fra i più bassi dEuropa). Domanda: ma se quel medico avesse potuto visitare di più e, quindi, operare o ricoverare di più, non si riducevano le famigerate liste di attesa? Non aumentavano forse le entrate dellazienda che si trovava ad avere così più clienti? Rebus italico !!!
Ma ci si dice però, che in assenza delle "idonee" (?) strutture pubbliche per la libera professione, potremo restare nelle strutture private, a patto che siano convenzionate. ATTENZIONE E IL PIU COLOSSALE BLUFF MAI VISTO PERCHE NON DECADONO I TETTI E RESTEREMMO COMUNQUE INGABBIATI AVENDO ACCETTATO, DI FATTO, DI ESERCITARE LA L.P. INTRA-MURARIA, ANCHE SE ALLESTERNO, E QUINDI SAREMMO INGABBIATI PER SEMPRE NON ESSENDO PREVISTO IL PASSAGGIO DALLINTRA ALLEXTRAMURARIA, MA SOLO IL PASSAGGIO INVERSO. E A QUESTO PUNTO, DOMANI, CHIUNQUE POTREBBE DIRE, SENZA POSSIBILITA DI APPELLO, CHE IL MEDICO DEL SSN PUO LAVORARE SOLO PER LA DIPENDENZA E NOI DOVREMMO SMETTERE LE NOSTRE ATTIVITAE FARE SOLO QUELLO CHE QUESTO MINISTRO CI RICHIEDE: GLI IMPIEGATI SANITARI.
E della libertà del medico di esercitare la sua potestà di curare? Neanche a parlarne: è infatti prevista ladozione di linee guida ministeriali, alla cui stesura non è prevista la partecipazione della categoria, che ci diranno con cosa curare questa malattia e con cosa quellaltra. ATTENZIONE la cosa non è di poco conto ove si consideri che:
nei paesi dove sono attuate linee guide ed indirizzi sanitari, succede qualcosa di singolare. Vi ho già detto che sono un otorinolaringoiatra e come tale vi posso affermare che la maggioranza del tumori laringei ha una buona, se non ottima prognosi in taluni casi, se trattabili chirurgicamente. In quei Paesi, però, la linea guida dice che la chemioterapia è la terapia di scelta nel tumori laringei, pertanto la maggioranza dei pazienti ricoverati negli ospedali pubblici, riceve il trattamento chemioterapico. Risultato: la prognosi è scadente e la mortalità per tumore è molto più elevata che in Italia !!! Ma allora quei cittadini/pazienti sono impazziti? Il loro governo come può accettare questa situazione? Ovviamente i governi presentano brillanti studi (pagati da chi?) dove si dimostra che la sopravvivenza è la stessa sia con chemioterapia che con chirurgia. Ma in verità la scelta fatta è solo economica: la chemioterapia costa molto meno della chirurgia !!! E i pazienti, intanto, cosa fanno? Muoiono tutti di sanità di stato? No, sono intelligenti, , ed assicurati e vanno ad operarsi o in case di cura o allestero, alla faccia della medicina di stato !!!
Come commentare, ancora, limposizione statale in scelte puramente professionali? Sarebbe come imporre, ad esempio, a degli ingegneri la costruzione di ponti, strade ed edifici seguendo dei criteri di costruzione statale. Quale sicurezza si pretenderebbe poi da queste strutture realizzate non secondo i principi delle tecniche di costruzione ma solo tenendo conto dei costi di realizzazione?
Ma non vi ho ancora detto che oltre le linee guide, ci saranno delle non meglio definite commissioni etico-morali, che stabiliranno quali trattamenti saranno etici e morali (?). Mi chiedo: domani la fecondazione artificiale, laborto, i trapianti, ecc. , saranno ancora possibili o saranno eticamente e moralmente inaccettabili? E cosa succederà se ci sarà un nuovo Di Bella? Non prendo posizione, non ne ho la competenza e non è questa la sede, per entrare nel merito di quella vicenda, ma, da medico, io ritengo di avere il dovere di informare il mio paziente, che mi ha scelto liberamente in base a quel rapporto fiduciario di cui sopra, di quello di cui io sono a conoscenza circa le possibilità terapeutiche del suo male e, poi, sarà il paziente, adeguatamente informato, a scegliere a quale tipo di cura sottoporsi, ed io dovrò avere la possibilità di curarlo secondo quel principio che per nessun medico, non essendo nessuno di noi atto a delinquere volontariamente come spesso si vuol far credere, è mai decaduto: SCIENZA E COSCIENZA !!! Se è vero che la vostra salute è la nostra professione, nessuno di noi potrà mai accettare imposizioni o limitazioni terapeutiche che sanno di restaurazione, centralismo e dirigismo!!!
A noi sembra che tutto limpianto politico che gravita attorno alla sanità abbia un solo scopo: I RISPARMI !!! Per chi non lo sapesse, nei nostri contratti e nelle intenzioni del ministro, una parte del nostro stipendio è costituita dal cosiddetto raggiungimento dellobbiettivo. A questa gratifica economica parteciperanno, però, solo coloro che avranno scelto lintramuraria. Qual è allora lobbiettivo? Migliorare la prevenzione? Migliorare i protocolli terapeutici? Garantire una migliore qualità della vita? NO. RIDURRE LE SPESE. Come? Con meno ricoveri, ricorrendo di più a tecniche chirurgiche ambulatoriali (dove il paziente paga il ticket), riducendo la spesa dei farmaci da erogare in ricovero, ecc. E come si fa a ridurre i ricoveri? Semplice: devono essere motivati da un programma di terapia per patologia acuta che preveda la permanenza nella struttura ospedaliera. E quei pazienti, come ad esempio i tumorali, che necessitano "solo" di accertamenti per la stadiazione della neoplasia e la programmazione terapeutica? Anche qui semplice: facciano gli esami ambulatoriamente, con il ticket e con un inevitabile allungamento dei tempi per la diagnosi. I medici, infatti, noti dilapidatori di risorse pubbliche della collettività, notoriamente provano un gran piacere a tenere volontariamente le corsie piene, o operare sempre in anestesia generale, o ad usare farmaci costosissimi ma efficaci, o, come qualcuno ci vuol far credere, forse ci guadagnano.
E se lobbiettivo non viene raggiunto? PUNIZIONE: quelli che prima eravamo abituati a chiamare primari, poi dirigenti di 2° livello e tra un po dovremo chiamare solo dirigente con responsabilità, non avranno rinnovato il loro contratto alla scadenza e verranno retrocessi e collocati non si sa bene dove, mentre per i reparti o le aziende ci saranno riduzione degli investimenti e tagli sul personale. Non è forse ricattatorio imporre a chi ha responsabilità di dirigenza dei parametri economici nella gestione della Salute? E quali vantaggi per il paziente da una tale "razionalizzazione"? NESSUNO. E, ancora, come si può pensare, ammesso che qualcuno li ritenga giusti, che quei Medici che hanno scelto lextramuraria, non partecipando all"obbiettivo", si impegnino per il suo raggiungimento?
Questi progetti del Ministro a noi non paiono di razionalizzazione o a favore della Sanità, quella con la esse maiuscola, ma solo CONTRO: CONTRO i medici innanzitutto, cui addossare sempre le colpe e i fallimenti di una gestione tutta politica degli ospedali, e CONTRO i pazienti, considerati enormi consumatori di sanità !!! Spesso molti casi di cosiddetta malasanità sono casi di mala-amministrazione, e spero, visto lultimo contratto della ns. categoria, che queste dichiarazioni non mi costino il famigerato licenziamento previsto dallo stesso nei casi in cui il dirigente, come ora mi chiamano (ma visti gli antefatti mi chiedo: cosa dirigo?), parli male dellamministrazione dellente pubblico/azienda. E ora che si sappia che i medici italiani lavorano 365 giorni lanno, con montagne di ore straordinarie non pagate, nelle condizioni ambientali che tutti voi conoscete e con le retribuzioni più mortificanti per qualunque professionista, solo per amore del loro lavoro e della loro professione e mai saranno disposti a fare un passo indietro nella tutela della vostra salute e per difendere i loro diritti, e anche quelle rare volte che protestano, non cè mai lavviso: " si invita alla massima attenzione perché gli Ospedali potrebbero essere incustoditi", come spesso sentiamo quando protestano Altre Categoria di pubblica utilità !!!
Sbagliano coloro che credono di far morire la sanità pubblica per darne poi la colpa ai medici, e sbagliano anche coloro che credono che cederemo la nostra professione ai colleghi stranieri, già pronti a sostituirci nelle strutture private qualora passino le intenzioni governative. Per questi obbiettivi combatteremo fino allultimo, anche nel quasi totale silenzio degli organi dinformazione, forse non più liberi di esercitare il loro diritto/dovere dinformazione !!! O forse dovremo ricorrere anche noi al Gabibbo o al Maurizio Costanzo show per farci ascoltare!?
Passando alla fase propositiva, in concreto vi chiedo 2 cose:
Circa lincostituzionalità il 23 e 24 di marzo cè stato un interessante convegno a Milano, organizzato da ITA, del gruppo SOI. Il convegno, cui credo qualcuno di voi abbia partecipato essendo il gruppo ITA un gruppo di formazione manageriale, verteva sulla: Legge delega n° 419 del 30/11/98 G.U. del 7/12/98, legge finanziaria. Riforma del SSN e limpatto sulle strutture pubbliche e private -e non era un corso diretto specificatamente ai medici. A questo simposio, che ha visto la partecipazione di eminenti ordinari di diritto pubblico, diritto del lavoro, quali lavv. Gallo e Carinci, la prima relazione era:
filosofia di fondo della legge delega 419/98 possibili censure di costituzionalità, rilievi in sede di corte di giustizia europea.
Il primo scontro giudiziario italiano tra i Medici e gli Amministratori, si è concluso il 3/6 con una illuminata sentenza del Pretore di Milano che ha riconosciuto limpossibilità per i Medici di attuare lopzione tra intra ed extramuraria in assenza di strutture, se non ledendo gravemente i Loro diritti e coercendoli in scelte NON libere.
Chiedo alla vostra associazione, rappresentativa di una parte non certo secondaria della società, di fare altrettanto, invitare il presidente a non firmare, e vi chiedo di farlo in tempi rapidi, visto il poco tempo a nostra disposizione.
2) Chiedo poi non solo alla FNDAI, ma a tutte le associazioni che riuscirete a raggiungere, di associarsi a noi nel Cartello di Agitazione Permanente, che, volendo tutelare un principio costituzionale, la Salute, può e deve prevedere la partecipazione di tutte le componenti sociali, politiche e sindacali che vogliano difendere tale diritto.
Un invito lo rivolgo ai politici presenti: la politica si può fregiare della P maiuscola, quando al di là delle ideologie e schieramenti politici, si adopera per soddisfare AL MEGLIO le richieste dei cittadini e i loro problemi !!! Purtroppo la situazione politica internazionale ed il clima elettorale, forse ha distratto qualcuno, ma sono sicuro, o perlomeno lo spero fortemente, questa manifestazione deve servire da stimolo a riprendere la vigilanza e lapporto della assemblea parlamentare e della politica su un problema di tale importanza quale la Salute.
Un governo riformatore e progressista ed unopposizione liberale e garantista, NON possono accettare che la Salute sia normata per delega e con spirito impositivo, come sta avvenendo.
La Salute è, e deve essere, di tutti e TUTTI dovete aiutarci a garantirvi!!!
E se il vero problema, come a noi sembra, è SOLO quello economico, la sanità indubbiamente costa, si abbia il coraggio di dirlo, si impongano assicurazioni obbligatorie (certamente meno costose dei contributi sanitari che attualmente ciascuno di noi versa), si garantiscano le fasce più deboli con contribuzioni di solidarietà per la copertura delle loro polizze, ma per favore, NON DATE POI, ANCORA UNA VOLTA, LA COLPA AI MEDICI DEL FALLIMENTO DI UNA RIFORMA CHE GIA PRIMA DELLA SUA ATTUAZIONE E STATA DA NOI DURAMENTE CRITICATA.
Quello che doveva essere un leale ed onesto confronto tra gli operatori professionali ed il "loro" Ministro, si è trasformato in una guerra di posizione. Come in tutte le guerre purtroppo ci saranno delle vittime: si sappia che NON CONSENTIREMO CHE LE UNICHE VITTIME DI QUESTO SCONTRO SIANO LA SALUTE, I PAZIENTI E I MEDICI !!!
Per tutti è a disposizione il nostro sito alla pagina www.angelfire.com/on/liberaprofessione e la mia e-mail personale cazgio@iol.it.Grazie
Dr. Giorgio Cazzato