da "il Giornale", Martedì, 14 Settembre 1999
I medici denunciano la Bindi.
Pronti migliaia di esposti: «Ha cambiato il testo della riforma».
Si inasprisce la lotta dei medici contro la riforma sanitaria. I camici bianchi ora non si limitano più agli scioperi e denunciano la Bindi alla magistratura. L'accusano di aver emanato un provvedimento diverso da quello firmato dal Consiglio dei ministri. Per il Cap (il cartello di agitazione permanente) che raggruppa oltre nove sindacati di categoria, la ministra avrebbe cambiato le carte in tavola. E a sostegno di quest'ipotesi i medici insorti chiamano in causa il leader del Polo di cui citano alcune dichiarazioni nei loro esposti che invieranno ai tribunali.
Silvio Berlusconi a metà luglio sollevò per primo il problema accusando Rosy Bindi di aver modificato il testo del decreto sulla riforma della sanità firmato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 19 giugno. «Nella versione pubblicata un mese dopo sulla Gazzetta Ufficiale ci sono cambiamenti tutt'altro che di poco conto - aveva svelato il Cavaliere -, se ne contano infatti ben 118, di cui quattro addirittura sostanziali». Gli articoli maggiormente incriminati sono l'8 quater, il 9, il 16 ter e il 17, riportati qui a fianco. «Il problema più inquietante - aveva denunciato un mese e mezzo fa il leader di Forza Italia - resta la variazione illegittima di parti sostanziali del testo avvenuta dopo la firma del presidente della Repubblica».
Il provvedimento nel giro di 30 giorni è anche lievitato: gli articoli da 15 sono diventati 17. Ed è proprio su questo giallo che i camici bianchi del Cartello di agitazione permanente chiedono alla magistratura di indagare. Un'ondata di esposti travolgerà l'Italia. Le Cancellerie delle preture e le stazioni dei carabinieri, dove il presidente del Sindacato autonomo medici italiani, professor Marco Perelli Ercolini, invita a inoltrare i moduli prestampati, c'è da aspettarsi che vengano sommerse dalle denunce.
Sono infatti diverse migliaia i sanitari che potrebbero presentare l'esposto: aderiscono all'iniziativa oltre nove organizzazioni sindacali. Nello stampato, in cui vengono riportati anche uno stralcio delle rivelazioni fatte da Berlusconi il 22 luglio e le spiegazioni del senatore Antonio Tomassini sulle quattro correzioni sostanziali sotto accusa, i camici bianchi dichiarano di essere interessati al provvedimento Bindi non solo come medici ma anche come cittadini. «Perché - spiegano - non è assolutamente legittimo e non può consentirsi, che un atto avente valore di legge, espressione del governo, per delega del Parlamento a sua volta espressione della sovranità popolare, possa essere in alcun modo, anche solo in minima parte, cambiato. Un evento questo che - si legge sempre sul modulo prestampato - sarebbe avvenuto al di fuori delle regole costituzionalmente previste per il regolare iter formativo delle leggi, costituendo ogni cambiamento, ove avvenuto, un gravissimo abuso perpetrato in danno delle prerogative e funzioni dello stesso governo nonché in danno della presidenza della Repubblica. Organi questi che hanno il diritto-potere di far divenire legge dello Stato atti sottoposti alla loro approvazione e controllo e che nel caso in specie, ove effettuate dette variazioni di testo, sarebbero stati elusi ed espropriati delle loro legittime prerogative costituzionali».
I camici bianchi insorti chiedono alle Procure della Repubblica, da Trento a Palermo, di accertare l'accaduto ed invitano i magistrati ad acquisire e sequestrare il documento o quei documenti recanti il testo sottoposto ed approvato dal Consiglio dei ministri e trasmesso al presidente della Repubblica per la promulgazione. «Una versione questa che, si spiega nell'esposto, i magistrati devono confrontare con il testo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e quindi con ogni mezzo appropriato d'indagine. E verificare l'accadimento dei fatti ai fini dell'accertamento di ogni eventuale cambiamento illegittimo».
I medici del Cap, abituati a maneggiare delicatamente il bisturi, questa volta con le parole ci vanno pesanti. Chiedono infatti alle Procure di tutta Italia di ravvisare se non ci siano estremi di reato come il falso in atto pubblico. Il prossimo mese e mezzo potrebbe essere decisivo: infatti la tanto contestata riforma Bindi dovrebbe diventare operativa dal 30 ottobre.
GLI ARTICOLI |
LE «CORREZIONI» |
| Articolo 8-quater. Punto 8: «In presenza di una capacità produttiva superiore al fabbisogno determinato secondo le modalità di cui al comma 3, lettere c e d, le regioni e le unità sanitarie locale, attraverso gli accordi contrattuali di cui all'articolo 8-quinques, sono tenute a porre a carico del Servizio sanitario nazionale un volume di attività comunque non superiore a quello previsto dagli indirizzi della programmazione nazionale». | Articolo 8-quater. Punto 8: «In presenza di una capacità produttiva superiore al fabbisogno determinato secondo le modalità di cui al comma 3, lettere b, c e d, le regioni e le unità sanitarie locale, attraverso gli accordi contrattuali di cui all'articolo 8-quinques, sono tenute a porre a carico del Servizio sanitario nazionale un volume di attività comunque non superiore a quello previsto dagli indirizzi della programmazione nazionale». |
| Articolo 9. Punto 1: «al fine di favorire l'erogazione di forme di assistenza sanitaria integrative rispetto a quelle assicurate dal Ssn e, con queste comunque direttamente integrate, possono essere istituiti fondi integrativi finalizzati a potenziare l'erogazione di trattamenti e prestazioni eccedenti i livelli uniformi di assistenza di cui all'art. 1, definiti dal Piano sanitario nazionale e dai relativi provvedimenti attuativi». | Articolo 9. Punto 1: «al fine di favorire l'erogazione di forme di assistenza sanitaria integrative rispetto a quelle assicurate dal Ssn e, con queste comunque direttamente integrate, possono essere istituiti fondi integrativi finalizzati a potenziare l'erogazione di trattamenti e prestazioni non comprese i livelli uniformi di assistenza di cui all'art. 1, definiti dal Piano sanitario nazionale e dai relativi provvedimenti attuativi». |
| Articolo 16-ter. Con decreto del ministero della Sanità... è nominata una Commissione nazionale per la formazione continua, da rinnovarsi ogni 5 anni. | Articolo 16-ter. In questo articolo il termine fissato per l'istituzione della Commissione sarebbe stato accorciato di 15 giorni. |
| Articolo 17. In ogni azienda è costituito il Collegio di direzione... | Articolo 17. Per l'organizzazione dipartimentale in prima scrittura veniva prescritto un modello, diventato poi solo opzionale |
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