da "La Gazzetta del Sud", Giovedì 13 Aprile 2000


MESSINA / Dal Tar del Lazio

Accolto ricorso di 140 docenti.
Non cambierà la posizione giuridica dei medici del Policlinico


L’avv. Antonio Saitta e i docenti-medici del Policlinico hanno vinto la loro battaglia contro il ministro Bindi.

Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto ieri la domanda di sospensiva proposta dai 140 docenti della facoltà di Medicina di Messina contro i provvedimenti conseguenti al decreto di riforma dell’assistenza sanitaria universitaria. I medici avrebbero dovuto scegliere se svolgere la libera professione all’interno o all’esterno delle strutture ospedaliere pubbliche. In caso di opzione per la professione all’esterno, oltre alla rinuncia agli incarichi dirigenziali nell’Ateneo, sarebbero derivate anche consistenti riduzioni dello stipendio. La scelta per l’attività interna sarebbe stata, invece, irreversibile.

Su ricorso dei docenti di numerose altre Università, alcuni Tar hanno accolto le sospensive che, però, su appello del ministro Bindi, sono state annullate dal Consiglio di Stato.

Il ricorso dei medici messinesi, presentato dagli avvocati Giacomo Ferrari e Antonio Saitta, si differenzia tuttavia dagli altri perché è stato proposto dopo la scadenza del termine fissato per l’opzione e, quindi, non riguarda soltanto la diffida a effettuare la scelta, ma anche i provvedimenti conseguenti. Il Tar del Lazio, che ha esaminato questi profili per la prima volta, ha accolto le tesi difensive prospettate nel ricorso, sospendendo i provvedimenti, e ha rimesso gli atti alla Corte costituzionale affinché valuti la legittimità del decreto Bindi. A seguito dell’accoglimento della sospensiva, lo status dei medici universitari ricorrenti torna a essere quello vigente prima del 15 marzo. (g.m.)


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