In un periodo in cui si fatica a capire quali siano le differenze tra una politica sanitaria di centro-destra ed una di centro-sinistra;

dopo la delusione per il non mantenimento delle promesse elettorali, nonostante i Medici abbiano notevolmente contribuito, direttamente e indirettamente, al cambiamento di maggioranza;

nel totale vuoto di vere e non "fumose" iniziative, governative, di maggioranza o di opposizone per produrre i cambiamenti attesi, e da tutti ritenuti necessari, del DLgs 229/99 proponiamo ai politici "di buona volontà" il Decalogo dei Diritti del Medico che, lungi dall'essere l'ennesimo decalogo dei diritti vari, vuole rappresentare la base irrinunciabile di qualunque modifica su cui intenda impegnarsi l'attuale o futuro Governo per le necessarie e opportune modifiche del decreto Bindi certi come siamo che, a differenza delle promesse non mantenute, la "buona volontà" ha sempre ripagato.


Decalogo dei Diritti del Medico

  1. Diritto all’esercizio professionale. Ogni medico ha diritto all’esercizio della professione nella piena e totale potestà di curare ed in assenza di gravami burocratici/amministrativi che non gli competono o di obiettivi economici/finanziari aziendali, surrettiziamente sanitari.
     
  2. Diritto alla formazione. Ogni medico ha il diritto di accedere a programmi di formazione tali da consentirgli lo svolgimento della sua attività in totale autonomia e responsabilità. I medici del SSN devono aver garantito l’accesso ai programmi senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie e del tipo di rapporto con il SSN.
     
  3. Diritto all’informazione. Ogni medico ha il diritto di ottenere tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni terapeutiche in modo corretto.
     
  4. Diritto all'aggiornamento. Ogni medico ha il diritto di accedere a tutti i tipi di aggiornamento che riguardano la sua specifica attività. I medici del SSN devono aver garantito l’accesso ai programmi senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie e del tipo di rapporto con il SSN.
     
  5. Diritto alla partecipazione. Ogni medico ha il diritto di partecipare attivamente e responsabilmente alle decisioni che riguardano l’esercizio professionale. Queste decisioni devono trovare la condivisione della categoria attraverso l’analisi procedurale dell’Ordine Professionale e delle Società Scientifiche.
     
  6. Diritto alla privacy. Ogni medico ha il diritto del rispetto della sua privacy professionale e personale sino al giudizio definitivo.
     
  7. Diritto al rispetto del tempo dei medici. Ogni medico ha il diritto del rispetto del tempo necessario da dedicare alla pratica medica.
     
  8. Diritto al rispetto degli standard di qualità. Ogni medico ha il diritto di esercitare in servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di precisi standard per specialità.
     
  9. Diritto alla sicurezza. Ogni medico ha il diritto di non essere responsabile per i danni derivanti dall’organizzazione gestionale dei servizi sanitari e/o dalla mancanza della strumentazione idonea definita da standard uniformi ed indipendenti dal luogo di esercizio.
     
  10. Diritto all'innovazione. Ogni medico, indipendentemente da considerazioni economiche o finanziarie, ha il diritto all’utilizzo delle procedure e strumentazioni sanitarie innovative in grado di aumentare la sicurezza per il paziente.
     
  11. Diritto alla libera scelta. Ogni medico, in virtù della peculiarità della professione esercitata, ha il diritto di scegliere liberamente tra eventuali differenti rapporti con i sistemi erogatori senza che ciò rappresenti pregiudizio all’esercizio professionale stesso o rivesta carattere penalizzante in rapporto alla scelta operata.
     
  12. Diritto al giusto compenso. Ogni medico ha diritto al giusto compenso definito esclusivamente sulla base dell’impegno prestato.
     
  13. Diritto al risarcimento. Ogni medico ha il diritto di ricevere un sufficiente risarcimento ogni qual volta abbia sofferto un danno morale e psicologico procurato da un’accusa temeraria.

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