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Associazione Sindacale Medici Dirigenti |
LA CIMO-ASMD ED "IL TAVOLO MEDICO"
Mercoledì 18 ottobre (ore 16-18,30) il Ministro Sirchia ha formalmente costituito "IL TAVOLO MEDICO", cioè una Commissione che ha il compito di proporre una rivalorizzazione della professione medica, in tutte le sue componenti.
Erano anni, forse decenni, che il variegato mondo medico non veniva raccolto, in una sede istituzionale ministeriale, attorno ad un tavolo. E c'erano tutti: medici autonomi e confederali; dipendenti, convenzionati e libero professionisti . Su tutti sorvegliava la FNOMCeO (Del Barone).
Sirchia, senza preamboli, ha gettato sul tavolo alcuni problemi:
1. l'Educazione Medica Continua, vista soprattutto come formazione da attuarsi in azienda;
2. la pubblicità sanitaria;
3. la reversibilità dell'esclusività di rapporto, sulla base di libere scelte individuali;
4. la proroga del tempo definito, oltre il giorno 1° dicembre 2001;
5. l'uniformità dell'età pensionabile tra medici ospedalieri ed universitari, elevabile (su base opzionale) da 65 a 68+2 anni (68-70 anni).
Cinque problemi pesanti, tre dei quali minano alle fondamenta la riforma Bindi.
Ed è successo il miracolo. Il fronte "bindiano" si è frantumato e solo Polillo (CGIL-Medici) - definito dalla CIMO "l'ultimo dei Mohicani" - è rimasto rigidamente ancorato a difendere il D.lgs.229/99. Tutti gli altri si sono accodati a Sirchia, con pochi e minimali distinguo.
E la CIMO? La CIMO (Biasioli) ha espresso una soddisfazione moderata per la costituzione del tavolo medico, per le tematiche proposte, per molte delle idee sentite.
La CIMO, però ha ricordato al Ministro che:
1. l'ECM non può essere solamente residenziale e va comunque finanziata dalle aziende;
2. l'ECM non va affidata alla FNOMCeO, almeno fino a che non cambierà la legge istitutiva della FNOMCeO;
3. al tavolo medico manca la presenza dell'ospedalità classificata, religiosa e privata;
4. le regole contrattuali e legislative producono purtroppo vincoli pesanti, che dovranno essere rimossi (ad esempio: modalità concorsuali; assegnazione e verifica degli incarichi );
5. la reversibilità dl rapporto deve essere piena, sulla base delle scelte individuali;
6. il mantenimento del tempo definito va garantito (ben oltre il giorno 1/03/2002) , creando una figura ad esaurimento;
7. la modifica dell'età pensionabile deve essere opzionale, note che siano tutte la implicazioni (pensionistiche-fiscali-TFR) di una scelta siffatta.
La CIMO ha, infine, chiesto al Ministro che venga compilato una calendario di incontri, ciascuno dei quali deve essere dedicato ad un tema categoriale predefinito.
Commento CIMO: se son rose, fioriranno. L'istituzione del tavolo medico rappresenta la risposta ad una reale necessità della professione. La molteplicità delle presenze e degli interessi, tuttavia, renderà difficile il percorso. Difficile ma non impossibile.
Roma, Mercoledì, 18 Ottobre 2001