da "il Resto del Carlino", Sabato, 18 Marzo 2000
La nuova sanità mortifica i migliori
di Marcello Martinelli
Ex docente universitario di patologia speciale medica
L'opzione per svolgere attività libero-professionale intra o extra moenia ha creato notevole malumore e perplessità tra i medici universitari. Il contratto elaborato dal ministro Bindi coercizza i sanitari alla scelta dell'intra moenia in quanto, così essi facendo, li gratifica non solo sotto il profilo economico ma specialmente sotto il profilo di carriera in quanto solo a questi è e sarà permesso di adire a posizioni apicali (alla faccia della meritocrazia).
Non sono poi riuscito a capire dalle parole del ministro quale differenza potrà esservi nel buon funzionamento del Ssn dal fatto che un medico universitario, serio e culturalmente preparato, una volta espletato il lavoro quotidiano nella clinica sulla base del «tempario» di assistenza a lui assegnato, svolga l'attività libero-professionale all'interno o all'esterno della clinica stessa.
Nessuna differenza per il cittadino che dovrà comunque pagare di
tasca propria e non è detto che l'onorario richiesto all'interno dell'ospedale, a parità
di prestazione sanitaria, sarà diverso da quello fuori e non mi venga a dire il ministro
che in tal modo le liste di attesa per visite ed esami specialistici verranno influenzate.
Inoltre, una domanda vorrei porre all'attenzione di tutti, ministro compreso: cosa
singifica nella lingua italiana l'espressione attività libero-professionale? Significa, a
mio avviso, essere disponibili per il prossimo sofferente in qualunque ora e giorno della
settimana senza limitazioni o impedimenti.
Mi risulta che già nel passato i sanitari ospedalieri operanti in regime di attività libero-professionale intra moenia avevano assegnati solo alcuni giorni e alcune ore della giornata per il loro compito; se così è di libertà professionale non si può proprio parlare. A proposito di primari, chi li sceglierà?: il manager? E in tal caso sarà premiata la meritocrazia (no certo perché saranno esclusi i retrivi che non hanno optato per la libera professione all'interno dell'ospedale) o la partitocrazia?
Un rammarico infine per quegli organi accademici (rettori, presidi, ecc...) che non hanno saputo (o voluto) evitare un tale contratto capestro per i loro dipendenti universitari.