AZIONE LEGALE CONTRO LA SCELTA PER L'INTRAMOENIA
Allo stato delle cose, quanto segue deve essere perseguito solo da chi ha scelto l'intra (o non ha espresso alcuna opzione entro il 14/3, come consigliavamo, in particolare, ai primari stabilizzati).
Si possono verificare 2 ipotesi:
il 14/3 non è stata espressa alcuna opzione:
ne deriva che, essendo stato il decreto correttivo pubblicato il 10/3, senza il famoso
articolo 2, la sua entrata in vigore decorreva dal 25/3.
Coloro che non hanno optato, possono sostenere che, convinti come era giusto fossero, che
prima del 25/3 non dovevano optare, si trovano, loro malgrado, ad essere considerati in
intra, ma, di fatto, non hanno potuto esprimere la loro scelta perché il termine ultimo
era il 14/3, e non il 25/3 (come giustamente ritenevano visto quanto pubblicato sulla G.U.
del 10/3, e cioè solo l'articolo 1) pubblicato in G.U. solo quello stesso giorno, in cui
dovevano esprimere l'opzione come previsto dalla rettifica. Ne deriva che una loro
eventuale inclusione tra coloro che, non esprimendo opzione entro il termine sono da
considerare in intra, è forzata e non risponde alle volontà dell'interessato
(impossibilitato ad esplicitarle per la questione temporale derivante dal
"pasticcio" della pubblicazione). In altre parole, loro non hanno scelto entro
il 14 perché avrebbero espresso l'opzione entro quelli che sembravano essere i termini
previsti dal decreto pubblicato il 10/3 (cioè entro il 25/3). La pubblicazione della
rettifica, avvenuta nel giorno coincidente con il termine ultimo dell'opzione, non ha
consentito, di fatto, di poter esprimere l'opzione richiesta!
il 14/3 si è optato per l'intra:
c'è spazio per far valere la violazione dei principi di ragionevolezza e congruità in
ordine all'opzione (in buona sostanza, se qualcuno ha sbagliato non inserendo l'art. 2 in
G.U., tale errore non pare legittimamente poter ricadere sui medici, che avevano avuto
contezza di una norma che entrava in vigore il 25 marzo). E' proprio in base a quei
principi citati che normalmente le leggi pubblicate in G.U. diventano applicative 15 gg.
dopo. Nel caso specifico, qualora non ci fosse stato il "pasticcio" e il decreto
correttivo fosse stato pubblicato, per intero, il 10/3, ci sarebbero stati almeno 3 giorni
per poter valutare che decisione prendere. Faccio notare che, giuridicamente, poco importa
che si sapesse da mesi dell'opzione, contano le date delle leggi !
Tutti quelli che hanno scelto l'intra, possono allora richiedere, alla propria amministrazione, la fissazione di un nuovo termine per l'opzione, riservandosi, come dal modello allegato da inviare alle amministrazioni, non solo di adire alle vie legali per il rispetto del proprio diritto, ma, anche, riservandosi una eventuale richiesta di risarcimento danni in capo al Responsabile del procedimento.
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