Ecco come è andato a finire l'emendamento presentato al Senato sulla modifica della Legge Bindi

 

Dal Senato:

VEGAS, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze: sulla questione del cosiddetto intra moenia ed extra moenia, faccio presente che si tratta di un problema di grande rilievo, che attiene alla libertà di esercizio della professione medica e quindi ovviamente anche alla tutela della salute dei cittadini. Sono convinto che la libertà della professione medica sia strettamente connessa al miglioramento della qualità della salute dei cittadini perché un ambiente nel quale questa libertà si può opportunamente esplicare garantisce a tutti condizioni migliori. 

Si tratta di una questione che interessa direttamente l’assetto del Servizio sanitario e nel programma dell’attuale Governo si va verso una liberalizzazione di tale assetto, verso un miglioramento dell’autonomia delle strutture sanitarie e delle decisioni regionali in materia. 

Quindi, sono convinto che questa sia la direzione di marcia contenuta nel programma di Governo; tuttavia la formulazione degli emendamenti presentati in materia forse non corrisponde esattamente a questi canoni. Vi sono ancora alcuni problemi da risolvere. Mi risulta che sia stato presentato un ordine del giorno - che il Governo si dichiara disponibile ad accogliere fin d’ora - il quale dà direttive precise, fissando tempi certi per la realizzazione di questa importante riforma che, ripeto, fa parte del nostro programma di Governo. 

Credo che questa sia la strada migliore per risolvere il problema nel modo più concreto ed efficiente, oltre che in tempi brevi; altrimenti, finché non verrà definita l’intera materia con la necessaria ponderazione, resterà qualche piccola zona d’ombra, che può inficiare la bontà dell’assetto complessivo della riforma da perseguire….

PRESIDENTE PERA: Onorevoli colleghi, sulla base delle dichiarazioni testé rese dal sottosegretario Vegas, l’ordine del giorno G37.100, a firma dei Capigruppo della maggioranza, sostituisce l’emendamento 37.2001/4, che pertanto si intende ritirato.

Do lettura di tale ordine del giorno:

"Il Senato, in sede di esame del disegno di legge finanziaria 2002, premesso che, l’irreversibilità della scelta del medico in ordine all’esclusività del rapporto di lavoro, prevista dal decreto legislativo n. 229 del 16 giugno 1999, risulta in contrasto con il principio di cui all’articolo 4, comma 2, della Costituzione, ed in particolare con la garanzia della scelta in ordine all’attività lavorativa da svolgere in esso contemplata; 

la preclusione della apicalità in strutture semplici o complesse per i medici che hanno scelto la non esclusività del rapporto di lavoro introduce elementi di disparità di trattamento tra categorie di lavoratori che prestano il medesimo servizio; 

la complessiva attivazione del sistema dell’esclusività ha creato un pregiudizio economico per le strutture sanitarie senza tuttavia consentire il raggiungimento degli obiettivi a cui la stessa era preordinata; 

considerato sempre che le categorie dei dirigenti sanitari con contratto di lavoro di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 415 del 29 dicembre 1990, si trovano a dover variare il proprio rapporto di lavoro per imposizione di legge; 

che le aziende sanitarie, in gran parte, non appaiono in grado di poter fornire le strutture sufficienti ed idonee per l’esercizio dell’attività libero-professionale intra moenia;  

considerato, infine, che alcune diversificazioni del regime pensionistico per analoghe categorie professionali hanno creato ingiustificate disparità di trattamento tra questi e i dirigenti sanitari medici, 

impegna il Governo a intraprendere entro sessanta giorni dall’approvazione della legge finanziaria 2003 le opportune iniziative legislative finalizzate al riordino dello stato giuridico dei dirigenti sanitari, con particolare riferimento all’abolizione dell’irreversibilità della opzione professionale". 

Invito il relatore a pronunziarsi in merito all'ordine del giorno G37.100. 

GRILLOTTI, relatore. Signor Presidente, confermo il ritiro del mio emendamento.

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... quindi mancano
 


 

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