da "il Sole 24 Ore", Venerdì 25 Gennaio 2002


Nasce la Federazione italiana medici universitari, primo sindacato della categoria


Battesimo ufficiale, oggi a Roma, per la Federazione italiana medici universitari (Fimu), il primo sindacato dei camici bianchi degli atenei. Che ha subito presentato una "piattaforma propositiva" in quattro punti: ripristino dello stato giuridico dei medici universitari precedente alla "riforma Bindi-Zecchino" del 1999 ; revisione del regime sia di tempo pieno e tempo definito sia dell'attività libero professionale, con abrogazione dell'irreversibilità dell'opzione tra intra ed extra moenia e possibilità, anche per chi sceglie la seconda, di accedere a incarichi di direzione; ripristino dell'autonomia universitaria; revisione dell'età pensionabile.

La nuova sigla ha "debuttato" al Policlinico Umberto I in una conferenza-dibattito sui temi del rapporto tra università e riforma sanitaria promosso dall'Intercollegio, l'organo che coordina i collegi medici universitari italiani. All'incontro hanno partecipato tra gli altri, Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute; Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e sanità del Senato; Tommaso Longhi, direttore generale del Policlinico Umberto I; Luigi Frati, preside della facoltà di medicina della Sapienza; medici universitari provenienti da tutta Italia.

Il decreto legislativo 517/99 "è passato sopra le nostre teste - ha sostenuto Nicola Basso, presidente dell'Intercollegio - con un pressoché nullo contributo da parte nostra". L'Intercollegio, quindi, si è attivato per la promozione di numerosi ricorsi al Tar (ne sono stati presentati oltre 4mila) con i quali è stata contestata la legittimità costituzionale del decreto legislativo. A seguito di queste iniziative sono intervenute la sentenza della Corte costituzionale del marzo 2001 e l'ordinanza, sempre della stessa Corte, numero 394 del dicembre scorso che, in relazione ad alcune disposizioni normative intervenute nel frattempo, ha disposto che il Tar verifichi se le questioni sollevate sono ancora valide e attuali.

Tutto questo ha fatto maturare l'idea di creare un organismo a tutela degli interessi e degli obiettivi di tutti i medici universitari che si è concretizzata nella creazione della Fimu. Obiettivo: restituire al camice universitario le sue tre dimensioni di docente, ricercatore e operatore dell'assistenza. E aprire un dialogo con le istituzioni.


Ritorno alla Pagina precedente